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19 Agosto 2008

i prossimi impegni dei “Contastorie Project”

Archiviato in: occasioni — raffaeleniro @ 7:46 pm

Cari amici vicini e lontani, cari conoscenti passati per le mani,
cara tu, caro tu, caro universo da scoprire,

questi sono i prossimi impegni da lettori/contastorie,
questo è un invito personale …per:

giovedì 21 agosto
ore 21.00
al “Saloon” di Torremaggiore (FG)
in collaborazione con la Biblioteca comunale di Torremaggiore
e l’Associazione “Sacco e Vanzetti”
Raffaele Niro e Gisa La Vacca
leggeranno
“poesie da Guantanamo - la parola ai detenuti”;

 

 

lunedì 25 agosto
ore 21.00
al “Saloon” di Torremaggiore (FG)
i Contastorie Project
si esibiranno nello spettacolo di narrazione
“Ed ora … ammazzateci tutti!” Omaggio a Peppino Impastato

 

 

giovedì 28 agosto
ore 21.30
in Piazza Barbacani a Vasto (CH)
all’interno della serata “Editi/Inediti” organizzata dalla libreria “Nuova libreria”
Raffaele Niro
leggerà
“Il partigiano dell’acqua” (inedito di Raffaele Niro)

 

mentre, sempre giovedì 28 agosto,
ore 21.00
al “Saloon” di Torremaggiore (FG)
in collaborazione con la Biblioteca comunale di Torremaggiore
Marina Niro
leggerà
“La mela gimagiona e il senso del viaggio continuo” di Ganinova Lotulev e Mariano Loiacono

 

 
sabato 6 settembre
ore 19.30
in Piazza Barbacani a Vasto (CH)
i Contastorie Project
si esibiranno nello spettacolo di narrazione
“Ed ora … ammazzateci tutti!” Omaggio a Peppino Impastato
….non mancate!!

Raffaele Niro
www.raffaeleniro.eu
www.contastorie.it

25 Luglio 2008

3° social forum. Nonviolenza, solidarietà e decrescita: sicurezza per le nostre comunità

Archiviato in: Contastorie Project — raffaeleniro @ 6:21 pm

dal 29 al 31 luglio a San Paolo Di Civitate (FG) - Villa Comunale

 

Martedi 29 luglio

 

ore 18.00:

Inaugurazione Mostra “IMMIGRATO IMMAGINARIO” disegni e vignette di Bruno Murer

 

ore 19.00:

dibattito con:

Antonio Di Donato (Coordinatore del Progetto)

Mara De Felice (CGIL)

Domenico La Marca (Cooperativa Arcobaleno)

Francesco Zenga ( ARCI)

Arcangelo Maira (Missionario Scalabriniano)

Antonio De Maso (Assessore Comune San Paolo di Civitate)

 

Mercoledi 30 luglio

 

ore 19.30: dibattito con:

Francesco Gesualdi (allievo della scuola di Barbania, il Fanciullo di don Milani)

Angela Barbanente (assessore regionale Urbanistica e Tutela del Paesaggio)

Stefano Allevana (commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga)

Enzo Cripezzi (presidente LIPU PUGLIA)

 

ore 22.00: musica dal vivo “ALEXINA” musica popolare del sud Italia

 

Giovedi 31 luglio

 

ore 19.00: dibattito con:

Don Luigi Ciotti (Presidente Nazionale di LIBERA - Associazione Nomi e Numeri contro le Mafie)

Anna Maria Nesta (Presidente Cooperativa “L’Albero del Pane”)

 

ore 21.00: spettacolo di narrazione “Ed ora ammazzateci tutti!”,  omaggio a Peppino Impastato (TESTIMONE DELL’ANTIMAFIA POPOLARE) dei CONTASTORIE PROJECT  

 

ore 22.00: musica dal vivo del gruppo musicale “FAVONIO”

17 Luglio 2008

“Ed ora ammazzateci tutti” tour

Archiviato in: Contastorie Project — raffaeleniro @ 11:46 am

 

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«E’ ora quindi che parliate tutti voi che amate la libertà, tutti voi che amate il diritto alla felicità, tutti voi che amate dormire immersi nel vostro privato sogno, è ora che parliate o maggioranza muta! Prima che arrivino per voi». Primo Levi

 

 

Carissim*,

i CONTASTORIE PROJECT continuano a portare in giro la jam session di parole “Ed ora ammazzateci Tutti” , omaggio a Peppino Impastato.

Le date estive sono:

  • venerdì 18 luglio, alle ore 20,30 in Via Ariosto, 11 a TORREMAGGIORE (FG) (in collaborazione con il Movimento per i diritti della Capitanata);
  •  

  • giovedì 24 luglio, alle ore 21,30 presso i Sotterranei, Corso Gramsci, 51 a SAN SEVERO (FG) (in collaborazione con il Laboratorio Le arti – Centro di ricerca di Silvestro Regina);

     

  • giovedì 31 luglio, alle ore 21,30 presso la Villa Comunale di SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) (evento conclusivo del Social Forum organizzato dal Comune di San Paolo di Civitate. Ospite Speciale DON LUIGI CIOTTI, Presidente dell’Associazione LIBERA);

     

  • sabato 6 settembre, alle ore 19,30 in Piazza Barbacani a VASTO (CH), nei pressi del Castello (in collaborazione con la NUOVA LIBRERIA);

     

  • settembre, a FOGGIA, data e luogo da definire (in collaborazione con il Circolo Arci Bellamì).

I Contastorie Project con il loro spettacolo di narrazione continuano a far vivere le idee di Peppino Impastato, un uomo morto perché ha lottato contro le ingiustizie della mafia, perché ha deciso di opporsi ad un sistema ingiusto.

Vi aspettiamo numerosi.

Raffaele Niro

per i Contastorie Project

www.raffaeleniro.eu

www.contastorie.it

 

 

Come sapete Peppino Impastato nacque in una famiglia mafiosa, dunque, con un destino segnato: un futuro da capo mafia!

Ancora ragazzo si ribellò, ruppe con il padre ed avviò un’attività politico-culturale antimafiosa.

Da subito l’impegno politico. Poi condusse le lotte dei contadini espropriati, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1975 costituì il gruppo Musica e cultura con il quale svolse attività culturali quali cineforum, musica, teatro e dibattiti.

Nel 1976 fondò, assieme ad alcuni compagni, Radio Aut, radio libera autofinanziata, per proporre controinformazione e denuncia: Aut come autonoma e, rifacendosi alla pronuncia dell’inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica che aveva come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un’arma non convenzionale: lo sberleffo. In Onda pazza tutti i potenti locali diventavano personaggi immaginari di una cretina commedia ambientata nel paese di Mafiopoli dove il boss Gaetano Badalamenti, ad esempio, diventava Tano seduto.

Nel 1978 si candidò alle elezioni comunali, ma venne assassinato il 9 maggio in piena campagna elettorale, con una carica di tritolo in bocca e sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia: Stampa, forze dell’ordine e magistratura subito parlarono di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, di suicidio “eclatante”.

Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo inviò una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decise l’archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei corleonesi.

Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presentava un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, per chiedere che venisse interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi.

Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentarono un esposto in cui chiesero di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto.

Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indicò in Tano Badalamenti il mandante dell’omicidio, assieme al suo vice, Vito Palazzolo, l’inchiesta venne formalmente riaperta.

Nel novembre del 1997 venne emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto.

Il 10 marzo 1999 si svolse l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti venne stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiesero di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta.

Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinunciò alla udienza preliminare e chiese il giudizio immediato.

Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiese che si procedesse con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà successivamente con il rito normale e in video-conferenza.

Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vennero respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti.

Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si costituì un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 fu approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.

Il 5 marzo 2001 la Corte d’assise riconobbe Vito Palazzolo colpevole e lo condannò a 30 anni di reclusione.

L’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti fu condannato all’ergastolo.

Badalamenti e Palazzolo morirono successivamente. Il 7 dicembre 2004 è morta Felicia Bartolotta, madre di Peppino.

 

Qualora v’interessasse proporre lo spettacolo-omaggio a Peppino Impastato dei Contastorie Project contattaci a: raffaele@rhymersclub.net

 

 

 

l’acqua è un bene comune

Archiviato in: artisti per l'acqua — raffaeleniro @ 10:01 am

Dove ci sono beni comuni, c’è comunità, dove c’è comunità c’è arte.

 

 

Anche Raffaele Niro, poeta e contastorie (www.contastorie.it, www.raffaeleniro.eu), aderisce alla campagna nazionale “Acqua Pubblica, ci metto la firma!”

Aderisce:

perché l’uomo è fatto per il settanta percento di acqua,
perché con l’acqua si annaffiano i semi,
perché con l’acqua s’impasta il pane,
perché con l’acqua si fanno i mattoni,
perché dove c’è acqua c’è vita…
……………..
l’acqua non è una merce
perché l’uomo non è una merce,
perché la vita non ha prezzo…
……………..
l’acqua è un bene comune
perché la vita non ha prezzo…

Aderisco alla campagna “Acqua pubblica, ci metto la firma!” perché credo sia un primo passo verso la rivalutazione e la ridefinizione dei beni pubblici comuni. 

Contrariamente alla folle tendenza innescata in questi ultimi anni dove si afferma che comunque la gestione privata sia migliore di quella pubblica indistintamente dall’oggetto.

L’ho fatto perché l’acqua è un elemento strategico della nostra vita biologica e sociale e non può per questo essere governata con logiche di mercato.  

L’ho fatto perché non è vero che privato è sempre meglio che pubblico e i molti esempi di monopolio dell’acqua in varie parti del mondo sono lì a confermare quanto sia falsa questa nostra idea nata negli anni ’80.

L’acqua, poiché indispensabile alla vita degli esseri umani, non può e non deve essere oggetto di lucro da parte di alcuni ma deve, come l’aria, appartenere a tutti. 

Quindi mi rendo disponibile a diffondere e promuovere la cultura dei beni comuni attraverso la mia attività di poeta e “contastorie”. 

Raffaele Niro
www.raffaeleniro.eu

www.acquabenecomune.org
http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article576

 

 

 

 

 

15 Luglio 2008

Premio Peano a CS_libri

Archiviato in: occasioni — raffaeleniro @ 10:59 am

“Se come autore non sono questo granché ed è quindi normale che in fatto di premi razzoli poco, non avevo mai pensato, nemmeno nei miei sogni più lussuriosamente narcisistici, di beccare un premio in quanto editore.
Invece è successo.
Davvero.
Non mi sto inventando tutto.
Ma a che titolo prende un premio un editore, mi chiedo - visto che non me l’ero mai chiesto prima?
Perché, immagino, ha visto giusto. Ha trovato gli autori giusti che hanno scritto il libro giusto.
«Sì, ma il merito è degli autori, in sostanza».
È quello che penso anch’io. Né più né meno.
Gli autori si chiamano: Rudy D’Alembert (alias Rodolfo Clerico), Piotr Silverbramhs (alias Piero Fabbri) e Alice Riddle (alias Francesca Ortenzio). Tutti e tre insieme hanno scritto Rudi Simmetrie, un volume nato dalla lunga attività di pubblicazione della rivista telematica o e-zine dei Rudi Mathematici.
È bene chiarire che in matematica, al liceo, non ero particolarmente brillante. Capire, capivo, ma ero (e sono) catastrofico nel calcolo. Righe saltate, numeri trascritti male, disordine, caos. Ma non il glorioso Caos delle nuove matematiche, piuttosto un caos tapino, pasticcione, casalingo e per nulla trendy.
Ho conosciuto i Rudi Mathematici attraverso la mediazione di Raffaele Niro, poeta e uomo saggio ma appassionato (non ce ne sono molti in giro, meglio segnalare i pochi che lo sono) e ho cominciato a ricevere la e-zine per e-mail.
Quando si è introdotti in un «giro» ci si attende fatalmente linguaggi ermetici, piccoli snobismi, codici per iniziati e autostima al limite superiore dell’asticella. Ecco, i RM sono l’esatto contrario di questo genere di «giri». Sono aperti, disponibili, simpatici ma anche rigorosi, curiosi e parzialmente svitati, in omaggio alla prevenzione esistente che chi capisce la matematica deve essere per forza un po’ strano.
A conquistarmi fin dall’inizio le e-mail che accompagnavano la rivista. Che la presentavano, è vero, ma che soprattutto ne anticipavano l’approccio - divertito, irriverente, erudito senza spocchia e talvolta soavemente maligno.
Nella rivista in sé - viste le mie problematiche competenze matematiche - non sono praticamente mai avanzato oltre l’articolo iniziale, in genere dedicato alla storia della matematica. Ma mi accontento, e ne ho motivo. Per quelli come me soggiornare nell’anticamera della Scienza è già un bel soggiornare.
Sto facendo promozione?
No. Sono sincero fino all’ultima virgoletta.
Quando ci è arrivata la proposta di pubblicarli - sia pure in una tiratura da biglietto d’invito per la festa di un teen-ager - non abbiamo avuto molti dubbi.
Non sono passato al pluralia maiestatis.
Semplicemente CS_libri non sono (soltanto) io, ma siamo almeno in tre. Uno dei quali (non io) padroneggia abbastanza la matematica da distinguere un’equazione da una schedina del totocalcio. Più altri collaboratori estemporanei, volontari o occasionali, curiosi esseri contenti di dare una mano a creare qualcosa.
Strano di questi tempi, vero?
I «nostri tre», comunque, sono stati recentemente arruolati da Le Scienze per tenere una rubrica di matematica ricreativa & divulgativa e stanno scrivendo un prossimo libro che uscirà ancora con CS_libri.
Ne ho visto le bozze qualche giorno fa. Di sfuggita perchè sono state subite requisite dall’esperta matematica. «Promette di essere anche meglio del precedente», ha detto l’esperta. E io ho annuito con fare sicuro, cercando di dare l’idea che se fosse stato peggiore sicuramente me ne sarei accorto.
Tutti noi di CS_libri, comunque, e io per primo - visto che il blog è a nome mio - ringraziamo i «nostri» autori (frase che trovo già in sé incredibilmente divertente) per aver scritto qualcosa di tanto importante e significativo da prendere un premio anche a nome di noi tutti.
Continuate così, ragazzi.”

di Massimo Citi dal suo blog

9 Luglio 2008

“Passi” poetici … di giustizia sociale

Archiviato in: Contastorie Project — raffaeleniro @ 12:04 pm

 

Il Contastorie Project (distretto del Rhymers’ Club di San Severo) in collaborazione con il Comune di San Paolo di Civitate – Assessorato alle politiche giovanili – Sportello all’educazione alla pace ed alla nonviolenza,

presenta

“Passi poetici…di giustizia sociale”.

 

I Contastorie ci metteranno la voce, ma i protagonisti assoluti della serata saranno le poesie tratte da “Passi” ed “Inventario verticale” di Michele Mimmo e le canzoni tratte da “Il canzoniere di San Severo” di Nazario Tartaglione.

 

L’appuntamento è per venerdì 11 luglio alle ore 21.00 presso la Villa Comunale di San Paolo di Civitate.

 

Vi aspettiamo numerosi.

scarica la locandina: passi.pdf

C’erano una volta le librerie indipendenti…

Archiviato in: articoli — raffaeleniro @ 11:46 am

 

  La specie dei librai è in via d’estinzione. La lotta del resto è impari. Nel nostro paese si legge pochissimo e il libro se va bene lo si regala a Natale. Una volta fare il mestiere di libraio era tutta un’altra cosa. Anche il libraio non era costretto a calarsi quotidianamente nei panni del magazziniere e del contabile e dell’analista finanziario specializzato in redditività a metro quadro, né si ritrovava a passare ore e ore davanti al terminale per inserire i nuovi titoli di cui sopra “a computer”. Così aveva perfino un po’ di tempo per sfogliare i libri freschi di stampa e farsene un’idea e poi suggerirli ai suoi clienti in base ai loro gusti o alle loro esigenze. In questo senso talvolta il libraio oltre a essere un commerciante sapeva anche essere una specie di fido consigliere, o addirittura di medico dell’anima. Allora il libraio conosceva a memoria i cataloghi delle varie case editrici. Cosa che pretendeva anche dai suoi collaboratori. Adesso naturalmente non serve più. Ci pensano le macchine. Risultato: qualche settimana fa, una mia amica è entrata in una libreria inaugurata di recente, e quando ha chiesto La Certosa di Parma si è sentita rispondere: <<Che lei sappia, è una novità?>>.

continua su “I quaderni dell’orsa n. 4″ - giugno 2008

per info: www.libreriaorsaminore.it

omaggio ad Andrea Pazienza

Archiviato in: occasioni — raffaeleniro @ 11:25 am

dal sito www.sanseveresi.com

Coraggioso e lodevole lo spettacolo svoltosi ieri sera il P.zza Castello in occasione del ventennale della morte di Andrea Pazienza .
Matteo Marolla con gli interventi di Luigi Minischetti e Raffaele Niro hanno letto biografie su PAZ da “Il giovane Pazienza” di Enrico Fraccacreta, “Gli ultimi giorni di Pompeo”, una delle opere più importanti e significative di Andrea, e poi ancora testi e poesie personali.
Nonostante il traffico continuasse a rumoreggiare indisturbato, il pubblico si è dimostrato attento e curioso, è emersa senz’altro la consapevolezza del genio di un artista che ha dato tanto a San Severo, ma resta ancora troppo ignorato dalla città.
E’ un desiderio di molti quello di vedere moltiplicare queste iniziative affinchè non restino solo delle ricorrenze ventennali.

di Fabio Tota (sanseveresi.com)

link all’articolo

intervista immaginaria ad Oscar Wilde

Archiviato in: recensioni — raffaeleniro @ 11:17 am

Intervista Immaginaria a Oscar Wilde

per recensire “detti e aforismi” di Oscar Wilde ed. Bur

[D] Sig. Wilde, le anticipo che non è mio mestiere fare domande. Ciò premesso inizierei proprio col chiederLe cosa pensa delle domande e come si pone nel rispondere.

[R] Noto, infatti, che sei teso. Spero di tranquillizzarti dicendoti che vale sempre la pena fare una domanda, ma non sempre vale la pena dare una risposta. Questo perché le domande non sono mai indiscrete: a volte lo sono le risposte.

[D] Cos’è la vita per Lei?

[R] La vita non è altro che un brutto quarto d’ora composto di momenti squisiti. Non vi è segreto della vita. Lo scopo della vita, se ne ha uno, consiste semplicemente nella ricerca continua delle tentazioni. E non ve ne sono abbastanza. Mi accade talvolta di trascorrere una intera giornata senza imbattermi in una sola tentazione. È veramente spaventoso. Fa tanto temere per l’avvenire.

[D] Quindi c’è o non c’è un segreto per vivere meglio la vita?

[R] Ebbene, il segreto della vita, dato che insisti, è l’arte. Solo l’arte può offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell’esistenza perché lo scopo dell’arte non è la semplice verità ma la complicata bellezza.

[D] Può definire la bellezza?

[R] La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come sabbia, le credenze si succedono l’una all’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità. Gli adoratori della bellezza saranno sempre giudicati dal mondo come visionari.

[D] Quindi i cultori della bellezza saranno costretti a recludersi nel paese di Utopia?

[R] Una mappa del mondo che non comprende il paese dell’Utopia è indegna di uno sguardo, perché ignora il solo paese al quale l’Umanità approda continuamente. E quando l’Umanità vi getta le ancore, sta in vedetta, e scorgendo un paese migliore, di nuovo fa vela. Il progresso non è altro che l’avverarsi delle utopie, anche se, a onor del vero, la società perdona spesso al delinquente, non perdona mai al sognatore.

 

pubblicata su “Il Caffé” di giugno 2008

FUTUROinteriore - quarta parte

Archiviato in: FUTUROinteriore — raffaeleniro @ 11:10 am

Ciao fagotto di carne e sogni, sono due giorni che non ti penso e mi sento un po in colpa. Tua madre, poi, dice che sono due giorni che non ti avverte. Dice che due giorni fa ha sentito la prima fitta, dal giorno della comunicazione telepatica da parte dell’Ufficio per il Mantenimento Demografico, e poi niente. Silenzio cosmico. Tantè che vorrebbe fare un controllo. Io provo a tranquillizzarla, a dirle di non preoccuparsi, che se non ti sente è meglio perché sintende che larmonia tra madre e figlio già cè.
Fagottino, detta tra me e te, sono tutte balle!
Fatti sentire che ci rassereniamo tutti. Ah, ho poi riflettuto: niente calci però, non ti voglio canaglia prima ancora di nascere! Pensavo. Una carezzina, magari, ogni tanto. Lei ti sente, si gratta un po, le viene da ridere e non solo per via del solletico. Ridere, sai, le fa un bene, ma un bene che quando nascerai e vedrai tua madre da fuori, invece che da dentro, capirai e mi darai ragione.

Ipsilon. Mi raccomando. Una carezza sola. Ogni tanto. Spesso.

Ti confido una cosa: sai, i giorni indimenticabili nella vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
È una frase che diceva sempre mio padre, tuo nonno. Diceva anche, che il giorno in cui nacqui io, era stato, per lui, uno di quelli. Diceva. Sì, diceva sempre, uno scrittore famoso diceva…. Uno scrittore famoso. Ma non ricordava più chi fosse. E si arrovellava per questa sopraggiunta ignoranza. Oggi lho scoperto, per caso, leggendo lo spam del giorno. Ipsilon, ti sembrerà strano, quasi un’iperbole arzigogolata. Anzi, senza il quasi. Ma oggi, per il sol fatto di aver scoperto l’autore di quella frase, per me, è uno di quei giorni importanti. Il primo, forse, della mia vita. Pensa.

Il mio tempo sta scadendo. Fagottino di carne e sogni, fatti sentire. Accarezza tua madre da farle il solletico. Perché tua madre quando ride è bella come un desiderio.

Facciamo che ti penso, Ipsilon, promesso.
Oasi 174517,
120
° giorno dell’anno 2058

 

pubblicato su “Il Caffé” di giugno 2008

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