

Fine estate. Il tramonto ce lo siamo bevuto tutto. Nell’aria c’è ancora la vivace allegria del sole raccolta sotto le mura del castello di Lucera, negli occhi un grande puzzle che si chiama Tavoliere. Lo sfondo di quest’ultimo atto di una scampagnata tra amici è Via Soccorso, San Severo. Non abbiamo proprio voglia di separarci. Le parole scorrono, fluide. Dal trampolino delle labbra si tuffano nelle orecchie per poi riaffiorare negli occhi. Ad un tratto compare sulla scena un ragazzino. Poteva avere dai dodici ai quattordici anni. Sorridendo ci chiede <<Quella bicicletta è vostra?>>. Leggera e superficiale arriva la risposta corale <<No! Non è nostra>>. Lo scansiono. D’impulso rispondo <<Sì, è mia!, perché?!>>. Mentre glielo dico sposto lo sguardo, per la prima volta, verso la bicicletta. È appoggiata ad un muro, senza protezioni. Né catene, né lucchetti, né niente di niente.
(continua….)
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L’articolo completo è stato pubblicato sul “quaderno dell’orsa” n. 3 – Aprile 2008. Per info: www.libreriaorsaminore.it