
Ciao fagotto di carne e sogni, sono due giorni che non ti penso e mi sento un po in colpa. Tua madre, poi, dice che sono due giorni che non ti avverte. Dice che due giorni fa ha sentito la prima fitta, dal giorno della comunicazione telepatica da parte dell’Ufficio per il Mantenimento Demografico, e poi niente. Silenzio cosmico. Tantè che vorrebbe fare un controllo. Io provo a tranquillizzarla, a dirle di non preoccuparsi, che se non ti sente è meglio perché sintende che larmonia tra madre e figlio già cè.
Fagottino, detta tra me e te, sono tutte balle!
Fatti sentire che ci rassereniamo tutti. Ah, ho poi riflettuto: niente calci però, non ti voglio canaglia prima ancora di nascere! Pensavo. Una carezzina, magari, ogni tanto. Lei ti sente, si gratta un po, le viene da ridere e non solo per via del solletico. Ridere, sai, le fa un bene, ma un bene che quando nascerai e vedrai tua madre da fuori, invece che da dentro, capirai e mi darai ragione.
Ipsilon. Mi raccomando. Una carezza sola. Ogni tanto. Spesso.
Ti confido una cosa: sai, i giorni indimenticabili nella vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
È una frase che diceva sempre mio padre, tuo nonno. Diceva anche, che il giorno in cui nacqui io, era stato, per lui, uno di quelli. Diceva. Sì, diceva sempre, uno scrittore famoso diceva…. Uno scrittore famoso. Ma non ricordava più chi fosse. E si arrovellava per questa sopraggiunta ignoranza. Oggi lho scoperto, per caso, leggendo lo spam del giorno. Ipsilon, ti sembrerà strano, quasi un’iperbole arzigogolata. Anzi, senza il quasi. Ma oggi, per il sol fatto di aver scoperto l’autore di quella frase, per me, è uno di quei giorni importanti. Il primo, forse, della mia vita. Pensa.
Il mio tempo sta scadendo. Fagottino di carne e sogni, fatti sentire. Accarezza tua madre da farle il solletico. Perché tua madre quando ride è bella come un desiderio.
Facciamo che ti penso, Ipsilon, promesso.
Oasi 174517,
120° giorno dell’anno 2058
pubblicato su “Il Caffé” di giugno 2008
Un Commento
Finalmente una giornata un pò serena che mi consente di poter esprimere il mio commento. Mi piace molto quello che leggo di puntata in puntata. Non avrei mai immaginato che un uomo fosse così tenero nei sentimenti paterni, mi era sempre stato detto che sia la madre, che sente palpitare il bimbo nel suo grembo,ad emozionarsi in ogni momento della sua vita di gestante. Mi fa venire in mente l’ attesa dei miei due figli, che resteranno i più begli istanti della mia esistenza. Mi piace molto il tono leggero, un tantino pieno di complicità, come se il futuro ypsilon fosse già un adulto col quale si può dire di tutto. Sto raccogliendo tutte le puntate,perché le leggerò di tanto per rivivere quasi i momenti magici che io ho ho visssuto come in un sogno meraviglioso, pur affrontando due volte periodi di grande sofferenza fisica e spesso pericolosi per la mia vita stessa.Scusami per essere forse stata lunga. Aspetto le altre puntate e ti ringrazio in anticipo per le ladistensione che provo in un momento molto difficile per la mia famiglia. Ciao