Trent’anni fa un ragazzo di trent’anni, Peppino Impastato, conduceva un programma di satira (Onda Pazza) in una radio libera (Radio Aut). Oggi i co-conduttori di quell’esperienza, Salvo Vitale e Guido Orlando, sono i curatori di “Onda Pazza. Le otto trasmissioni satirico-schizzofreniche di Peppino Impastato” con cd -audio allegato (Ed. Stampa Alternativa) contenente anche l’ultima registrazione che firmò la sua condanna a morte.
Impastato nacque in una famiglia mafiosa. Sembrava, dunque, che avesse un destino segnato. Un futuro da capo mafia, ma ancora ragazzo si ribellò, ruppe con il padre ed avviò un’attività politico-culturale antimafiosa. Da subito l’impegno politico. Poi condusse le lotte dei contadini espropriati, degli edili e dei disoccupati. Nel 1975 costitui il gruppo “Musica e cultura” con il quale svolse attività culturali quali cineforum, musica, teatro e dibattiti. Nel 1976 fondò, assieme ad alcuni compagni, “Radio Aut”, radio libera autofinanziata, per proporre controinformazione e denuncia: “Aut” come autonoma e, rifacendosi alla pronuncia dell’inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. Il programma più seguito era “Onda pazza”, trasmissione satirica che aveva come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un’arma non convenzionale: lo sberleffo. In “Onda pazza” tutti i potenti locali diventavano personaggi immaginari di una “cretina commedia” ambientata nel paese di Mafiopoli dove il boss Gaetano Badalamenti, ad esempio, diventava “Tano seduto”. Nel 1978 si candidò alle elezioni comunali, ma venne assassinato in piena campagna elettorale, con una carica di tritolo in bocca e sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Era il nove maggio 1978. Stampa, forze dell’ordine e magistratura subito parlarono di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, di suicidio. Così volle la mafia. Onda pazza ci spiega perché.
recensione pubblicata su “Il Caffé” di maggio 2008
