Eh sì, caro Ipsilon. Non potrai innamorarti. Consolati però sapendo che tu sei il frutto di un amore vero. Ero fermo ad un semaforo (roba d’altri tempi, di quando c’erano mezzi di trasporto che consumavano combustibili fossili) e di fianco a me arrivò lei che d’un tratto si frugò il naso. Io sorrisi. Dopo un quarto d’ora ci ritrovammo in una libreria (altro luogo che non esiste più) davanti allo stesso libro (anche i libri non esistono più, anzi, sto infrangendo la legge perché la parola “libro” è stata abolita). Un marziano a Roma. E così le chiesi se aveva voglia di frugarsi il naso davanti ad un camino di una casa di campagna, di curare l’orto, mentre io mi sarei occupato del giardino, di trivellare un pozzo e di leggermi “un marziano a Roma” quando avremmo atteso un figlio. Mi disse “sì” ed ora eccoci in tre. Ti dirò di più! Così capirai quanto è bizzarra la vita e quanto siano importanti i tempi. Tua madre prima d’incontrare me in quella libreria aveva avuto un unico amore. Un tale che è tutt’ora definito “l’Innominato”, che le aveva congelato il cuore per ere ed ere geologiche. Quel cuore ibernato se l’è portato in giro così, tant’è che il suo sorriso non era mai proporzionato all’emozione che viveva. Poi. Un tale, di cui so solo che portava un nome d’arcangelo, solo un mese prima di quel nostro giorno in libreria, aveva provato ad accenderle il fuoco dell’amore. Lei lo fraintese, pensava fosse eco del mare. E così il tale sparì dietro una nuvola, mentre io mi ritrovai a quel semaforo. Era rosso per fortuna. Poi dicono che il rosso era solo il colore dei comunisti (ah, anche i comunisti non esistono più, ma di questi non interessa più nulla a nessuno). Ricorda, piccolo ammasso di carne e sogni, il rosso è il colore della vita! l’anarchico di tuo padre

Oasi 174517,

176° giorno dell’anno 2058

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pubblicato su “Il Caffé” di febbraio 2009

Un Commento

  1. Sono molto contenta che finalmente la gestazione abbia avuto un seguito.Mi sono un pò emozionata nel conoscere l’inizio di questa tenerissima storia, che si nasconde dietro un velo di ironia e che rivela il pudore del protagonista quasi egli abbia il timore di denudare la sua anima delicata. sono convinta che la vita ci conceda per fortuna l’incontro felice con la persona , che è esattamente l’altra metà di noi stessi e che ci permetterà di ritrovarci uniti fino al termine del nostro itinerario di vita.Sperò che la prossima puntata non arrivi con tanto ritardo, altrimenti Ipsilon sarà un elefante.


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