con un gesto della mano
di quelli che si facevano una volta
ho disegnato un’arcata labiale
e progettato una campata condivisa
dalla terra sotto le mie unghie
dalla polvere sopra i tuoi sandali
io e te
con la benedizione dei sensi
siamo diventati un popolo
parliamo la stessa lingua
portiamo lo stesso nome:
noi
con le parole
amore, rispetto, fiducia,
mescolate alle parole
terra, polvere, sangue, sudore,
liquido seminale e mestruale
è un fucinare di mattoni
un voler costruire futuro
fatto solo di congiunzioni
una torre dove per salire
si scendono le scale
una babele di lingue
per ritrovarti tra mille rime
e baciarti in mezzo ai versi
ed a piccoli morsi perversi
fare pace, fare pane, fare pala-
tale e quale a quella volta
che ho incontrato la tua bocca
un po’ fiaba, un po’ filastrocca
Un Commento
“io e te
con la benedizione dei sensi
siamo diventati un popolo”…SPLENDIDO!