Oggi è un giorno che si vergogna persino di piangere. Oggi è un giorno che se piangesse vomiterebbe un buon motivo per ricominciare. Oggi è un modo di dire. Piangere è un modo di fare. Oggi è un modo di dire che piangere è un modo di fare. Queste mie lacrime sono state scritte tanto per parlare.
C’è un presente che stento a riconoscere, e un ieri che ha imparato a riconoscermi sul filo di lana. Con quel filo, senza troppa convinziome, ho intessuto altro presente sperando che il domani non mi soprendesse infreddolita di emozioni o fradicia di lacrime che avrei invece dovuto consolare.
Oggi ho ascoltato le tue lacrime che scorrono, fanno, vivono, il tempo e lo spazio di una parola.