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Teatro Lo Spazio, domenica 14 dicembre 2008
Dopo il successo del tour estivo i Contastorie Project portano il loro spettacolo (Ed ora ammazzateci tutti!) a ROMA. Partecipate, condividete con i vostri amici la grande festa in memoria di Peppino Impastato.
domenica 14 dicembre 2008
Ora: 21.00
Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42/44 (Traversa di Via Sannio, Metro San Giovanni)
TI ASPETTIAMO, PASSAPAROLA, CONDIVIDIhttp://www.contastorie.it

http://www.teatrolospazio.it

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Ed ora ammazzateci tutti!
Spettacolo di narrazione per ricordare la figura di Peppino Impastato
di Raffaele Niro
con Raffaele Niro, Lucia Ceglia, Marina Niro
Regia di Raffaele Niro
Musiche in scena di Nazario Tartaglione
Tecnico audio in scena: Gisa La Vacca
Spettacolo autoprodotto dai Contastorie Project
con il patrocinio di Libera – associazione contro le mafie

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Lo spettacolo di narrazione, accompagnato da un blob d’immagini frutto di una selezione e di un montaggio, per così dire, “metaforico”, è impostato nello stile di “Onda pazza”, il programma più seguito di Radio Aut (radio libera fondata nel 1976, da Peppino Impastato assieme ad alcuni compagni; autofinanziata, per proporre controinformazione e denuncia: Aut come autonoma e, rifacendosi alla pronuncia dell’inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere), trasmissione satirica che aveva come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un’arma non convenzionale: lo sberleffo. In Onda pazza tutti i potenti locali diventavano personaggi immaginari di una cretina commedia ambientata nel paese di Mafiopoli dove il boss Gaetano Badalamenti, ad esempio, diventava Tano seduto.
La puntata di “Onda pazza”, che portano in scena i Contastorie Project, è il racconto della vita di Peppino Impastato.

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Raffaele Niro

www.contastorie.it

dal 29 al 31 luglio a San Paolo Di Civitate (FG) – Villa Comunale

 

Martedi 29 luglio

 

ore 18.00:

Inaugurazione Mostra “IMMIGRATO IMMAGINARIO” disegni e vignette di Bruno Murer

 

ore 19.00:

dibattito con:

Antonio Di Donato (Coordinatore del Progetto)

Mara De Felice (CGIL)

Domenico La Marca (Cooperativa Arcobaleno)

Francesco Zenga ( ARCI)

Arcangelo Maira (Missionario Scalabriniano)

Antonio De Maso (Assessore Comune San Paolo di Civitate)

 

Mercoledi 30 luglio

 

ore 19.30: dibattito con:

Francesco Gesualdi (allievo della scuola di Barbania, il Fanciullo di don Milani)

Angela Barbanente (assessore regionale Urbanistica e Tutela del Paesaggio)

Stefano Allevana (commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga)

Enzo Cripezzi (presidente LIPU PUGLIA)

 

ore 22.00: musica dal vivo “ALEXINA” musica popolare del sud Italia

 

Giovedi 31 luglio

 

ore 19.00: dibattito con:

Don Luigi Ciotti (Presidente Nazionale di LIBERA – Associazione Nomi e Numeri contro le Mafie)

Anna Maria Nesta (Presidente Cooperativa “L’Albero del Pane”)

 

ore 21.00: spettacolo di narrazione “Ed ora ammazzateci tutti!”,  omaggio a Peppino Impastato (TESTIMONE DELL’ANTIMAFIA POPOLARE) dei CONTASTORIE PROJECT  

 

ore 22.00: musica dal vivo del gruppo musicale “FAVONIO”

 

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«E’ ora quindi che parliate tutti voi che amate la libertà, tutti voi che amate il diritto alla felicità, tutti voi che amate dormire immersi nel vostro privato sogno, è ora che parliate o maggioranza muta! Prima che arrivino per voi». Primo Levi

 

 

Carissim*,

i CONTASTORIE PROJECT continuano a portare in giro la jam session di parole “Ed ora ammazzateci Tutti” , omaggio a Peppino Impastato.

Le date estive sono:

  • venerdì 18 luglio, alle ore 20,30 in Via Ariosto, 11 a TORREMAGGIORE (FG) (in collaborazione con il Movimento per i diritti della Capitanata);
  •  

  • giovedì 24 luglio, alle ore 21,30 presso i Sotterranei, Corso Gramsci, 51 a SAN SEVERO (FG) (in collaborazione con il Laboratorio Le arti – Centro di ricerca di Silvestro Regina);

     

  • giovedì 31 luglio, alle ore 21,30 presso la Villa Comunale di SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) (evento conclusivo del Social Forum organizzato dal Comune di San Paolo di Civitate. Ospite Speciale DON LUIGI CIOTTI, Presidente dell’Associazione LIBERA);

     

  • sabato 6 settembre, alle ore 19,30 in Piazza Barbacani a VASTO (CH), nei pressi del Castello (in collaborazione con la NUOVA LIBRERIA);

     

  • settembre, a FOGGIA, data e luogo da definire (in collaborazione con il Circolo Arci Bellamì).

I Contastorie Project con il loro spettacolo di narrazione continuano a far vivere le idee di Peppino Impastato, un uomo morto perché ha lottato contro le ingiustizie della mafia, perché ha deciso di opporsi ad un sistema ingiusto.

Vi aspettiamo numerosi.

Raffaele Niro

per i Contastorie Project

www.raffaeleniro.eu

www.contastorie.it

 

 

Come sapete Peppino Impastato nacque in una famiglia mafiosa, dunque, con un destino segnato: un futuro da capo mafia!

Ancora ragazzo si ribellò, ruppe con il padre ed avviò un’attività politico-culturale antimafiosa.

Da subito l’impegno politico. Poi condusse le lotte dei contadini espropriati, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1975 costituì il gruppo Musica e cultura con il quale svolse attività culturali quali cineforum, musica, teatro e dibattiti.

Nel 1976 fondò, assieme ad alcuni compagni, Radio Aut, radio libera autofinanziata, per proporre controinformazione e denuncia: Aut come autonoma e, rifacendosi alla pronuncia dell’inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica che aveva come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un’arma non convenzionale: lo sberleffo. In Onda pazza tutti i potenti locali diventavano personaggi immaginari di una cretina commedia ambientata nel paese di Mafiopoli dove il boss Gaetano Badalamenti, ad esempio, diventava Tano seduto.

Nel 1978 si candidò alle elezioni comunali, ma venne assassinato il 9 maggio in piena campagna elettorale, con una carica di tritolo in bocca e sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia: Stampa, forze dell’ordine e magistratura subito parlarono di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, di suicidio “eclatante”.

Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo inviò una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decise l’archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei corleonesi.

Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presentava un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, per chiedere che venisse interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi.

Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentarono un esposto in cui chiesero di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto.

Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indicò in Tano Badalamenti il mandante dell’omicidio, assieme al suo vice, Vito Palazzolo, l’inchiesta venne formalmente riaperta.

Nel novembre del 1997 venne emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto.

Il 10 marzo 1999 si svolse l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti venne stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiesero di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta.

Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinunciò alla udienza preliminare e chiese il giudizio immediato.

Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiese che si procedesse con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà successivamente con il rito normale e in video-conferenza.

Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vennero respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti.

Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si costituì un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 fu approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.

Il 5 marzo 2001 la Corte d’assise riconobbe Vito Palazzolo colpevole e lo condannò a 30 anni di reclusione.

L’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti fu condannato all’ergastolo.

Badalamenti e Palazzolo morirono successivamente. Il 7 dicembre 2004 è morta Felicia Bartolotta, madre di Peppino.

 

Qualora v’interessasse proporre lo spettacolo-omaggio a Peppino Impastato dei Contastorie Project contattaci a: raffaele@rhymersclub.net

 

 

 

 

Il Contastorie Project (distretto del Rhymers’ Club di San Severo) in collaborazione con il Comune di San Paolo di Civitate – Assessorato alle politiche giovanili – Sportello all’educazione alla pace ed alla nonviolenza,

presenta

“Passi poetici…di giustizia sociale”.

 

I Contastorie ci metteranno la voce, ma i protagonisti assoluti della serata saranno le poesie tratte da “Passi” ed “Inventario verticale” di Michele Mimmo e le canzoni tratte da “Il canzoniere di San Severo” di Nazario Tartaglione.

 

L’appuntamento è per venerdì 11 luglio alle ore 21.00 presso la Villa Comunale di San Paolo di Civitate.

 

Vi aspettiamo numerosi.

scarica la locandina: passi.pdf

In collaborazione con la Pro Civitate di San Severo, l’Accademia del lampascione e la Fondazione Terra Mia

 

i

Contastorie Project

 

per la festa patronale di San Severo

 

leggono

“Pàssë ‘a prëcëssjònë”

di Ciro Pistillo

(Malatesta Ed.)

 

musiche di Nazario Tartaglione

immagini di Felice Gagliardi

 

Sabato 17 maggio – ore 19.30

Café Piazza Castello  

Una prima “jam session di parole” è stata fatta il 09 maggio 2008 presso “il ritrovo delle antiche mura” a San Severo (clicca qui).

Altri appuntamenti sono previsti a:

- San Severo – presso il Teatro della Parrocchia Sacra Famiglia – Via Fortore – all’interno del programma culturale della “FESTINSIEME 2008″ festinsieme20081 , con il patrocinio di Libera – Associazione contro le vittime e i numeri di mafia – dell’Assessorato al Comune di San Severo, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “A. Minuziano” di San Severo e con la partecipazione amichevole di Nazario Tartaglione, autore del fortunatissimo cd “Il canzoniere di San Severo Vol. I”, mercoledì 11 giugno 2008 ore 20.00.

- Foggia;

- San Paolo di Civitate intorno al 30 luglio 2008;

- Vasto (CH).

Qualora foste interessati a presentare lo spettacolo di narrazione dei Contastorie Project su Peppino Impastato contattatemi a raffaele@rhymersclub.net.

Scarica la locandina.